perfect lunch copertina

Chi trova un amico, trova un tesoro.

Sì, invece io di tesori ne ho trovati due: la Tizy e la Gabry!
È a loro che voglio dedicare il mio primissimo post su Forchette Rotanti, perché di forchette loro me ne hanno fatte ruotare un casino!
La Tizy è una cuoca sopraffina, precisa, attenta ai dettagli, nonché fan sfegatata della Peronaci, metti insieme queste cose ed esce fuori che, se capiti a casa loro per un pranzo o una cena, stai tranquillo che par d’essere al ristorante, anzi, a volte al ristorante neanche ci mangi così bene!
La Gabry, mia ex collega, anche lei bravissima cuoca, è tutto l’opposto della Tizy. Prende butta qualcosa in pentola, non pesa, non dosa, va ad occhio, mescola, assaggia, intanto si gusta un bicchiere di vino, ti chiacchiera, gesticola, gironzola per la stanza, poi butta un occhio alla pentola, sì ok è pronto, tutti a tavola, la cena è servita.

Sono due persone meravigliose e io le adoro, non solo perché cucinano bene e sono due mie care amiche, ma perché sono state le mie prime sostenitrici di questo progetto, riescono ad alimentare non solo il mio appetito ma il mio entusiasmo.
Questo è un esempio di un nostro “tipico” pranzettino, alla faccia di chi ci vole male!

Spaghetti alla carbonara

Filetto di maiale con pancetta

Filetto di maiale con pancetta

Sformatino di cavolfiore e parmigiano

CARBONARA (come piace a me) x 2:
Spaghetti grossi – 95/110g a persona (nessuno qui è a dieta intesi?)

In una terrina mescolare fino a formare un composto cremoso:

  • 3 rossi di uovo
  • 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi
  • 50 gr di burro (opzionale)
  • mezzo bicchiere di latte o panna liquida (quella per fare la panna montata intesi?)
  • Pepe quanto basta

In una padella mettere il rigatino tagliato a cubetti o striscioline, farlo prima cuocere in mezzo bicchiere di acqua, una volta che l’acqua sarà evaporata continuare la cottura fino a farlo diventare croccante, opzionale l’aggiunta di un filo di olio (il rigatino in genere è molto grasso e può cuocere nel suo stello lardo).

Consiglio: Una volta pronto scolate metà dell’olio del rigatino dalla padella.

Una volta che gli spaghetti sono pronti scolateli ancora al dente (in genere per farli al dente io li tolgo 1 minuto prima dei minuti riportati sulla busta), tenete da parte un po’ di acqua di cottura (circa un bicchiere).

Spengere il fornello (in Toscana si dice spengere, l’Accademia della Crusca approva).

Aggiungete il composto cremoso dei rossi d’uovo e mescolare, aggiungete successivamente il rigatino ed amalgamare il tutto. Il rigatino è molto pepato quindi occhio con l’aggiunta di pepe.

Se vi sembra troppo asciutto usate un poco alla volta l’acqua di cottura.

Buon appetito e w il colesterolo!

Le fonti delle ricette sono state prese da:

Ai fornelli: La Tizy & La Gabry

Photos: Gaia Roscilde © Forchette Rotanti

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